Studi e ricerche

In questa sezione è possibile trovare studi, analisi e ricerche di ambito locale, nazionale e internazionale inerenti tematiche della creatività e dell’industria creativa. Materiali di documentazione che forniscono informazioni o suggerimenti di lettura per chi vuole approfondire tematiche sia a carattere specifico che a carattere generale.
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Report 'Il Patrimonio Culturale Conta Per l'Europa'
Il progetto 'Il Patrimonio Culturale Conta Per l'Europa' mira a promuovere una maggiore consapevolezza sui molteplici benefici che il patrimonio culturale Europeo porta all'economia, alla società, alla cultura e all'ambiente, e a presentare raccomandazioni strategiche per attingere a tutte le potenzialità del patrimonio. Questo progetto di cooperazione europea è stato finanziato dal programma Cultura dell'Unione europea e portato avanti dal 2013 al 2015. È stato coordinato da Europa Nostra attraverso un Gruppo di Direzione composto dai partners coinvolti: ENCATC (European Network on Cultural Management and Cultural Policy Education), Europa Nostra, Heritage Europe (Associazione Europea delle Città e Regioni Storiche), The Heritage Alliance (UK), e anche The International Cultural Centre, Krakow (Polonia) e The Raymond Lemaire International Centre for Conservation dell’ Università di Leuven (Belgio). Questo progetto biennale si è conlcuso con la pubblicazione del Report 'Il Patrimonio Culturale Conta Per l'Europa'. Il Report di quasi 300 pagine, attraverso Sintesi e Raccomandazioni Strategiche, dimostra che il patrimonio culturale crea posti di lavoro, incoraggia gli investimenti e migliora la coesione sociale. Da allora, questo documento è stato ampiamente riconosciuto come uno studio chiave sull'impatto del patrimonio culturale sul territorio Europeo ed è stato tradotto in tredici lingue. Info: bit.ly/2MXQNYW
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Io sono cultura 2019
Io sono Cultura 2019 - L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi
Il Rapporto 2019 elaborato da Fondazione Symbola e Unioncamere, con la collaborazione e il sostegno della Regione Marche, arrivato alla IX edizione, mette in luce come la cultura sia uno dei motori trainanti dell’economia italiana, uno dei fattori che più esaltano la qualità e la competitività del made in Italy. Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo, fatto da imprese, PA e non profit, genera quasi 96 miliardi di euro e attiva altri settori dell’economia, arrivando a muovere, nell’insieme, 265,4 miliardi, equivalenti al 16,9% del valore aggiunto nazionale. Un dato comprensivo del valore prodotto dalle filiere del settore, ma anche di quella parte dell’economia che beneficia di cultura e creatività e che da queste viene stimolata, a cominciare dal turismo. Una ricchezza che si riflette in positivo anche sull’occupazione: il solo Sistema Produttivo Culturale e Creativo dà lavoro a 1,55 milioni di persone, che rappresentano il 6,1% del totale degli occupati in Italia, con una crescita dell’1,5%, superiore a quella del dell’economia generale (+0,9%). Nel complesso, quello produttivo culturale e creativo è un sistema con il segno più: nel 2018 ha prodotto un valore aggiunto del 2,9% (a prezzi correnti) superiore all’anno precedente.
 
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ANALISI DELLE GESTIONI TEATRALI DELLA CITTA' DI GENOVA. ESERCIZI 2009-2017

L’indagine, promossa dal Comune di Genova per il sesto anno consecutivo, ha, tra i suoi obiettivi, il monitoraggio e la mappatura dei soggetti e delle realtà teatrali presenti sul territorio genovese. Un dettagliato riscontro di ciò che esiste in ambito teatrale nella città è stato il passaggio necessario per sviluppare gli obiettivi principali del progetto: attraverso l‟analisi dei soggetti e delle attività teatrali presenti sul territorio genovese - con particolare riferimento alle forme di gestione, alla diffusione e al loro radicamento sul territorio - quantificare e valorizzare l‟importante ruolo che il teatro a Genova ricopre sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo, nonché focalizzare l‟indotto che riesce a generare.
L’indagine, riguardante gli esercizi dell’anno 2017, analizza anche le serie storiche a partire dal 2009.

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MiBAC: terzo Piano Nazionale per l’Educazione al Patrimonio Culturale 2018-2019

Il Ministero dei Beni culturali ha pubblicato il terzo Piano Nazionale per l’Educazione al Patrimonio Culturale 2018-2019 predisposto dalla Direzione generale Educazione e Ricerca del Ministero d’intesa con il Consiglio superiore Beni culturali e paesaggistici. Il Piano ha come oggetto la conoscenza del patrimonio culturale e della sua funzione civile. La redazione dello stesso, come si legge nell’allegato alla circolare, “coincide con l’Anno Europeo del Patrimonio culturale” ed è il risultato di “un lungo processo di ripensamento nelle politiche europee sul ruolo della cultura e delle modalità di gestione del patrimonio culturale”. Il Piano ha tre obiettivi principali: consolidare una governance per l’educazione al patrimonio, attraverso la rete degli operatori interni ed esterni e il rafforzamento dei rapporti inter istituzionali; promuovere la progettualità dei settori educativi, rendendo sistemica l’offerta educativa/formativa e innovando ambiti e prassi dell’educazione al patrimonio; sviluppare processi di acquisizione, analisi e diffusione dei risultati, mediante la predisposizione di metodiche di analisi e il miglioramento della comunicazione interna ed esterna. Tali obiettivi sono accomunati da tre principi trasversali: accessibilità, comunicazione, partecipazione. 

 

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IO SONO CULTURA – L’ITALIA DELLA QUALITA’ E DELLA BELLEZZA SFIDA LA CRISI - Ed. 2018

L’analisi, condotta per l’ottavo anno, impegna Fondazione Symbola e Unioncamere, in collaborazione con Regione Marche, nella rilevazione delle risorse, criticità e punti di forza della filiera culturale del Paese.
Nel 2017 al sistema produttivo culturale e creativo si deve il 6% della ricchezza prodotta in Italia: oltre 92 miliardi di euro, un dato in crescita del 2% rispetto all’anno precedente. Sul resto dell’economia la cultura ha un effetto moltiplicatore pari a 1,8: in altri termini, per ogni euro prodotto dalla cultura, se ne attivano 1,8 in altri settori. I 92 miliardi, quindi, ne “stimolano” altri 163 per arrivare a 255,5 miliardi prodotti dall’intera filiera culturale, il 16,6% del valore aggiunto nazionale, col turismo come primo beneficiario di questo effetto volano. Da solo, senza considerare gli altri segmenti della nostra economia, la filiera culturale e creativa dà lavoro a oltre 1,5 milioni di persone, il 6,1% del totale degli occupati in Italia. Altro valore in crescita: +1,6%, stavolta con un risultato superiore alla dinamica del complesso dell’economia (+1,1%).

 

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FUND-FINDER - Guide to funding opportunities for arts and culture in Europe, beyond Creative Europe

FUND FINDER - Guide to funding opportunities for arts and culture in Europe, beyond Creative Europe” è il titolo di una nuova pubblicazione realizzata da IETM, International network for contemporary performing arts, che offre una panoramica delle opportunità di finanziamento per i settori culturali e creativi alternative a "Europa Creativa", il programma di finanziamento dell’UE espressamente destinato a supportare progetti e attività nel settore della cultura.
La Guida traccia un quadro sintetico ma esauriente dei diversi strumenti di finanziamento UE per il periodo 2014-2020 che, pur pensati per settori diversi dalla cultura e creatività, possono supportare a vario titolo progetti in questi settori. La rassegna prende in considerazione non solo i finanziamenti a gestione diretta ma anche quelli a gestione indiretta (fondi strutturali), descrivendo in modo semplice e comprensibile le caratteristiche che i progetti culturali devono avere per centrare l'obiettivo di molti programmi e fondi europei alternativi a "Europa Creativa".
La pubblicazione è disponibile solo in lingua inglese.

 

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ANALISI DELLE GESTIONI TEATRALI DELLA CITTA' DI GENOVA. ESERCIZI 2009-2015

L’indagine, promossa dal Comune di Genova per il quinto anno consecutivo, ha, tra i suoi obiettivi, il monitoraggio e la mappatura dei soggetti e delle realtà teatrali presenti sul territorio genovese. Un dettagliato riscontro di ciò che esiste in ambito teatrale nella città è stato il passaggio necessario per sviluppare gli obiettivi principali del progetto: attraverso l‟analisi dei soggetti e delle attività teatrali presenti sul territorio genovese - con particolare riferimento alle forme di gestione, alla diffusione e al loro radicamento sul territorio - quantificare e valorizzare l‟importante ruolo che il teatro a Genova ricopre sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo, nonché focalizzare l‟indotto che riesce a generare.
L’indagine, riguardante gli esercizi dell’anno 2015, analizza anche le serie storiche a partire dal 2009.

 

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ITALIA CREATIVA. 2° Studio sull’Industria della Cultura e della Creatività - Ed. 2016

lo studio realizzato da Ernst&Young con il supporto delle associazioni di categoria guidate da Mibact e Siae, alla sua seconda edizione, evidenzia che l’industria della cultura e della creatività ha registrato nel 2015 un valore economico complessivo di 47,9 miliardi di euro, pari al 2,96% del Pil nazionale, con un tasso di crescita rispetto all'anno precedente del 2,4% dei ricavi diretti. L'86% dei ricavi è rappresentato dalle attività della filiera creativa quali la concezione, la produzione e la distribuzione di opere e servizi culturali e creativi, mentre il rimanente è dovuto a ricavi indiretti, ovvero quelli relativi ad attività collaterali o sussidiarie. Si tratta del terzo settore in Italia per occupazione, con 880mila occupati diretti (+1,7% sul 2014) che salgono a oltre 1 milione se si considerano gli indiretti. L'industria creativa e culturale si colloca al terzo posto in Italia da un punto di vista occupazionale dopo il settore edile e quello della ristorazione e alberghiero. Grazie all'importante contributo intellettuale, il settore è caratterizzato da un'alta concentrazione di capitale umano e ha superato filiere quali le telecomunicazioni, l'energia, l'automotive e l'alimentare.

 

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RAPPORTO 2015 - IL MERCATO E L'INDUSTRIA DEL CINEMA IN ITALIA

Ottava edizione del Rapporto. Il Mercato e l’Industria del Cinema in Italia, ricerca della Fondazione Ente dello Spettacolo e della Direzione Generale Cinema MiBACT, con il coordinamento scientifico di Redento Mori, che offre dal 2009 uno studio sul comparto cinema e audiovisivo italiano nonché un quadro dettagliato del panorama europeo e internazionale. Il rapporto analizza i punti di forza e di debolezza del settore: nel 2015 il cinema italiano ha conosciuto, in linea con la fase più recente del trend di evoluzione, una stagione contrastata: positiva sotto alcuni profili dell’attività industriale e problematica in merito al alcuni riscontri di mercato. Con la realizzazione di 185 nuovi film l'Italia ha confermato il suo decimo posto nel ranking mondiale e la sua terza posizione nella classifica europea per i titoli d'iniziativa nazionale.

 

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IO SONO CULTURA – L’ITALIA DELLA QUALITA’ E DELLA BELLEZZA SFIDA LA CRISI - Ed. 2016

La relazione annuale realizzata dalla Fondazione Symbola-Unioncamere, in collaborazione e con il sostegno dell'Assessorato alla Cultura della Regione Marche e di Sida Group espone i dati nazionali relativi alle industrie culturali, divise nei settori dello spettacolo, delle arti visive e mostre di pittura, relative all'editoria e alla produzione musicale (registrata e multimediale), oltre alle attività di progettazione creativa, industriale e architettonica e alle attività di gestione del patrimonio storico culturale. Secondo il rapporto 2016, il sistema produttivo culturale e creativo fatto da imprese, PA e non profit genera 89,7 miliardi di euro e 'attiva' altri settori dell'economia arrivando a muovere nell'insieme 249,8 miliardi, equivalenti al 17% del valore aggiunto nazionale.

 

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