Studi e ricerche

In questa sezione è possibile trovare studi, analisi e ricerche di ambito locale, nazionale e internazionale inerenti tematiche della creatività e dell’industria creativa. Materiali di documentazione che forniscono informazioni o suggerimenti di lettura per chi vuole approfondire tematiche sia a carattere specifico che a carattere generale.
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MiBAC: terzo Piano Nazionale per l’Educazione al Patrimonio Culturale 2018-2019
Il Ministero dei Beni culturali ha pubblicato il terzo Piano Nazionale per l’Educazione al Patrimonio Culturale 2018-2019 predisposto dalla Direzione generale Educazione e Ricerca del Ministero d’intesa con il Consiglio superiore Beni culturali e paesaggistici. Il Piano ha come oggetto la conoscenza del patrimonio culturale e della sua funzione civile. La redazione dello stesso, come si legge nell’allegato alla circolare, “coincide con l’Anno Europeo del Patrimonio culturale” ed è il risultato di “un lungo processo di ripensamento nelle politiche europee sul ruolo della cultura e delle modalità di gestione del patrimonio culturale”. Il Piano ha tre obiettivi principali: consolidare una governance per l’educazione al patrimonio, attraverso la rete degli operatori interni ed esterni e il rafforzamento dei rapporti inter istituzionali; promuovere la progettualità dei settori educativi, rendendo sistemica l’offerta educativa/formativa e innovando ambiti e prassi dell’educazione al patrimonio; sviluppare processi di acquisizione, analisi e diffusione dei risultati, mediante la predisposizione di metodiche di analisi e il miglioramento della comunicazione interna ed esterna. Tali obiettivi sono accomunati da tre principi trasversali: accessibilità, comunicazione, partecipazione. 
 
 
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copertina Io sono cultura 2018
IO SONO CULTURA – L’ITALIA DELLA QUALITA’ E DELLA BELLEZZA SFIDA LA CRISI - Ed. 2018

L’analisi, condotta per l’ottavo anno, impegna Fondazione Symbola e Unioncamere, in collaborazione con Regione Marche, nella rilevazione delle risorse, criticità e punti di forza della filiera culturale del Paese.
Nel 2017 al sistema produttivo culturale e creativo si deve il 6% della ricchezza prodotta in Italia: oltre 92 miliardi di euro, un dato in crescita del 2% rispetto all’anno precedente. Sul resto dell’economia la cultura ha un effetto moltiplicatore pari a 1,8: in altri termini, per ogni euro prodotto dalla cultura, se ne attivano 1,8 in altri settori. I 92 miliardi, quindi, ne “stimolano” altri 163 per arrivare a 255,5 miliardi prodotti dall’intera filiera culturale, il 16,6% del valore aggiunto nazionale, col turismo come primo beneficiario di questo effetto volano. Da solo, senza considerare gli altri segmenti della nostra economia, la filiera culturale e creativa dà lavoro a oltre 1,5 milioni di persone, il 6,1% del totale degli occupati in Italia. Altro valore in crescita: +1,6%, stavolta con un risultato superiore alla dinamica del complesso dell’economia (+1,1%).

 

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FUND-FINDER - Guide to funding opportunities for arts and culture in Europe, beyond Creative Europe

FUND FINDER - Guide to funding opportunities for arts and culture in Europe, beyond Creative Europe” è il titolo di una nuova pubblicazione realizzata da IETM, International network for contemporary performing arts, che offre una panoramica delle opportunità di finanziamento per i settori culturali e creativi alternative a "Europa Creativa", il programma di finanziamento dell’UE espressamente destinato a supportare progetti e attività nel settore della cultura.
La Guida traccia un quadro sintetico ma esauriente dei diversi strumenti di finanziamento UE per il periodo 2014-2020 che, pur pensati per settori diversi dalla cultura e creatività, possono supportare a vario titolo progetti in questi settori. La rassegna prende in considerazione non solo i finanziamenti a gestione diretta ma anche quelli a gestione indiretta (fondi strutturali), descrivendo in modo semplice e comprensibile le caratteristiche che i progetti culturali devono avere per centrare l'obiettivo di molti programmi e fondi europei alternativi a "Europa Creativa".
La pubblicazione è disponibile solo in lingua inglese.

 

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ANALISI DELLE GESTIONI TEATRALI DELLA CITTA' DI GENOVA. ESERCIZI 2009-2015

L’indagine, promossa dal Comune di Genova per il quinto anno consecutivo, ha, tra i suoi obiettivi, il monitoraggio e la mappatura dei soggetti e delle realtà teatrali presenti sul territorio genovese. Un dettagliato riscontro di ciò che esiste in ambito teatrale nella città è stato il passaggio necessario per sviluppare gli obiettivi principali del progetto: attraverso l‟analisi dei soggetti e delle attività teatrali presenti sul territorio genovese - con particolare riferimento alle forme di gestione, alla diffusione e al loro radicamento sul territorio - quantificare e valorizzare l‟importante ruolo che il teatro a Genova ricopre sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo, nonché focalizzare l‟indotto che riesce a generare.
L’indagine, riguardante gli esercizi dell’anno 2015, analizza anche le serie storiche a partire dal 2009.

 

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ITALIA CREATIVA. 2° Studio sull’Industria della Cultura e della Creatività - Ed. 2016

lo studio realizzato da Ernst&Young con il supporto delle associazioni di categoria guidate da Mibact e Siae, alla sua seconda edizione, evidenzia che l’industria della cultura e della creatività ha registrato nel 2015 un valore economico complessivo di 47,9 miliardi di euro, pari al 2,96% del Pil nazionale, con un tasso di crescita rispetto all'anno precedente del 2,4% dei ricavi diretti. L'86% dei ricavi è rappresentato dalle attività della filiera creativa quali la concezione, la produzione e la distribuzione di opere e servizi culturali e creativi, mentre il rimanente è dovuto a ricavi indiretti, ovvero quelli relativi ad attività collaterali o sussidiarie. Si tratta del terzo settore in Italia per occupazione, con 880mila occupati diretti (+1,7% sul 2014) che salgono a oltre 1 milione se si considerano gli indiretti. L'industria creativa e culturale si colloca al terzo posto in Italia da un punto di vista occupazionale dopo il settore edile e quello della ristorazione e alberghiero. Grazie all'importante contributo intellettuale, il settore è caratterizzato da un'alta concentrazione di capitale umano e ha superato filiere quali le telecomunicazioni, l'energia, l'automotive e l'alimentare.

 

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RAPPORTO 2015 - IL MERCATO E L'INDUSTRIA DEL CINEMA IN ITALIA

Ottava edizione del Rapporto. Il Mercato e l’Industria del Cinema in Italia, ricerca della Fondazione Ente dello Spettacolo e della Direzione Generale Cinema MiBACT, con il coordinamento scientifico di Redento Mori, che offre dal 2009 uno studio sul comparto cinema e audiovisivo italiano nonché un quadro dettagliato del panorama europeo e internazionale. Il rapporto analizza i punti di forza e di debolezza del settore: nel 2015 il cinema italiano ha conosciuto, in linea con la fase più recente del trend di evoluzione, una stagione contrastata: positiva sotto alcuni profili dell’attività industriale e problematica in merito al alcuni riscontri di mercato. Con la realizzazione di 185 nuovi film l'Italia ha confermato il suo decimo posto nel ranking mondiale e la sua terza posizione nella classifica europea per i titoli d'iniziativa nazionale.

 

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IO SONO CULTURA – L’ITALIA DELLA QUALITA’ E DELLA BELLEZZA SFIDA LA CRISI - Ed. 2016

La relazione annuale realizzata dalla Fondazione Symbola-Unioncamere, in collaborazione e con il sostegno dell'Assessorato alla Cultura della Regione Marche e di Sida Group espone i dati nazionali relativi alle industrie culturali, divise nei settori dello spettacolo, delle arti visive e mostre di pittura, relative all'editoria e alla produzione musicale (registrata e multimediale), oltre alle attività di progettazione creativa, industriale e architettonica e alle attività di gestione del patrimonio storico culturale. Secondo il rapporto 2016, il sistema produttivo culturale e creativo fatto da imprese, PA e non profit genera 89,7 miliardi di euro e 'attiva' altri settori dell'economia arrivando a muovere nell'insieme 249,8 miliardi, equivalenti al 17% del valore aggiunto nazionale.

 

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ITALIA CREATIVA – 1° Studio sull'Industria della Cultura e della Creatività - Ed. 2015

Lo studio realizzato da Ernst &Young con il supporto delle principali associazioni di categoria, guidate da MiBACT e SIAE, offre un’ampia e approfondita fotografia dell’industria italiana della Cultura e della Creatività, sui numeri e potenzialità complessive di questo comparto. Fornisce informazioni sia sul valore economico generato dalla filiera creativa, quali la concezione, la produzione e la distribuzione di opere e servizi culturali e creativi, sia circa i dati occupazionali. La rilevazione si riferisce all’anno 2014 e i settori presi in considerazione sono: architettura, arti performative, arti visive, cinema, libri, musica, pubblicità, quotidiani e periodici, radio, televisione e home entertainment, videogiochi.

 

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ANALISI DELLE GESTIONI TEATRALI DELLA CITTA' DI GENOVA. ESERCIZI 2009-2013

L’indagine, promossa dal Comune di Genova per il quarto anno consecutivo, ha lo scopo di  analizzare le principali realtà teatrali genovesi con particolare riferimento alle forme di gestione, alla diffusione e al loro radicamento sul territorio per quantificare e valorizzare l’importante ruolo che il teatro ricopre a Genova, sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo. L’indagine, riguardante gli esercizi dell’anno 2013, analizza anche le serie storiche a partire dal 2009.

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logo Medi@TIC
Analisi SWOT del settore audiovisivo a Genova

Una ricerca condotta nell’ambito del progetto europeo Medi@TIC, da Daniela Rimondi e Roberta Prampolini del Laboratorio Interdipartimentale CRAFTS dell’Università degli Studi di Genova, per analizzare lo stato del settore audiovisivo a Genova. La ricerca si è basata su dati secondari provenienti dalle fonti esistenti e su dati primari provenienti da un’indagine diretta attraverso la somministrazione di interviste a testimoni significativi. Il tema di fondo è il rapporto tra Industria audiovisiva e nuove tecnologie.

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