Mostra: Märchenbilder

Immagine dell'evento

MÄRCHENBILDER
di Fulvio Ioan

Sala Dogana dal 14 al 30 aprile

INGRESSO LIBERO

Dal prossimo 14 aprile Sala Dogana ospiterà Märchenbilder, una mostra personale di Fulvio Ioan.

La ricerca dell’artista si è sviluppata nel tempo attraverso la rielaborazione, l’invenzione e la citazione di immagini attorno alle tematiche della fiaba e dell’apocalisse.

Si tratta di due argomenti apparentemente lontani, ma in realtà affini, perché intesi, la prima (la fiaba) come percorso di trasformazione, di riconoscimento di sé e della propria collocazione nel mondo; la seconda (l’apocalisse) come momento di transizione verso un futuro radicalmente rigenerato.
La mostra riunisce incisioni e dipinti realizzati negli ultimi anni, in un allestimento che mira a rimarcare, al di là della diversità dei procedimenti e degli esiti, l’intima coerenza del lavoro, di cui le singole prove costituiscono i frammenti, a loro volta scomponibili, come illustra l’installazione centrale, dove da una stessa tavola vengono enucleati brani differenti.
Così, ai lavori calcografici (Finimondo, Tzunami, La mia città di notte), dove figure riprese dall’iconografia medievale si inseriscono in contesti contemporanei, composti secondo modalità che uniscono all’ironia del grottesco una pervasiva tensione drammatica, si accostano xilografie (I Fiori, Märchenbilder #1 e #2) realizzate con l’elaborata tecnica della stampa policromatica Nishiki-E, appresa dal maestro Ligustro, modulate su immagini e tonalità di sorvegliata armonia fiabesca.

Completano il quadro le più recenti opere pittoriche, nelle quali - sullo sfondo di una quinta animata da un vivace concerto di colore - campeggiano i personaggi dello Struwwelpeter (Pierino Porcospino), protagonista delle catastrofiche filastrocche ottocentesche di Heinrich Hofmann e di Hans mein Igel (Gian Porcospino), ripreso dai Fratelli Grimm, emblemi di vicende esistenziali contrastate e di fuoriuscita da una logica di marginalità.

Accompagna la mostra un catalogo edito da R. Melegari, con testi di Sandro Ricaldone e di Bruno Smolarz.

Fulvio Ioan nato ad Imperia nel 1987 vive e lavora tra Genova e Imperia.
Dopo aver conseguito il diploma di perito chimico, conclude il ciclo di studi universitari con due lauree specialistiche al corso di Pittura e Decorazione presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti diGenova.
Dal 2009 al 2014 è stato allievo del noto Maestro Giovanni Berio Ligustro.
Fa parte dell'associazione Incisori Liguri e dell'associazione Incisori Contemporanei.
Insegna Tecniche dell'Incisione e Anatomia dell'Immagine presso l'Accademia di Belle Arti di Sanremo e collabora con l'Accademia Ligustica di Genova.
Partecipa a mostre in spazi privati e pubblici nazionali ed internazionali tra cui si ricordano:
Biblioteca civica L. Lagorio, Imperia. Palazzo Ducale, Liguria spazio aperto, Genova. Archivio centrale dello stato, Roma. Laboratoro papè, Imperia. Fuxian exlibiris society Shanghai, Cina. Mieska biblioteka publiczna w gliwicach, Gliwice, Polonia. Palazzo Sturm, museo Remondini,Bassano del Grappa, Italia. MaCN museo di arte contemporanea e del novecento Villa Renatico Martini, Mossumano Terme. Raccolta civica fondazione Bertarelli, Milano. Intrattiene discussioni e contatti con artisti, intellettuali e studiosi, parte della sua produzione fa parte di collezioni private nazionali ed internazionali.

Info:

Comune di Genova - Direzione Cultura
Ufficio Cultura e città – Progetto Sala Dogana. Giovani idee in transito
010. 5573975 – 74806

saladogana@comune.genova.it
Facebook  Sala Dogana Genova
Twitter    Sala Dogana
www.palazzoducale.genova.it

 

 

Video