Progetto CreArt: a Valladolid Six Memos, la Mostra Europea Itinerante con gli artisti genovesi Luca Arboccò e Fabio Tasso.

La mostra sarà aperta fino al 19 agosto 2018. Poi farà tappa anche alla Galeria Labirynt di Lublino e alla St. George Hall a Liverpool

Continuano le attività che coinvolgono gli artisti genovesi nel progetto europeo CreArt. Network of Cities for Artistic Creation
A Valladolid dal 6 luglio al 19 agosto si tiene la Mostra Europea Itinerante che vede a rappresentare Genova gli artisti Luca Arboccò e Fabio Tasso.
SIX MEMOS è la prima mostra collettiva del nuovo ciclo del progetto CreArt, Branca Brencic curatrice della mostra ha selezionato Luca Arboccò e Fabio Tasso assieme ad altri 18 artisti provenienti dalle diverse città della rete CreArt. 
Gli artisti partendo dal tema dato, che si basa sull'opera incompiuta e postuma dello scrittore Italo Calvino “Lezioni americane / Sei proposte per il prossimo millennio”, indicano fratture e potenzialità con le idee di base delle sei proposte.
 
>>>Luca Arboccò presenta l’opera “Three Channels (Trompe L’Oeil)”, che nasce dal tentativo di restituire una visione verosimile della realtà attraverso la suddivisione dell’immagine in tre canali di colore propria dei programmi di elaborazione digitale di immagini. Il lavoro consiste in tre pannelli di plexiglass, che presentano la stessa stampa declinata nei tre canali cromatici (uno per pannello). Le stampe derivano da un' immagine di trompe l’oeil rubata dal web, ridipinta e fotografata, prima di essere trasposta a computer nelle tre predominanti di colore. La pittura instaura un rapporto sofferto, lento e produttivo con la stampa digitale, e quest’ultima invece si dichiara come un manifesto di leggerezza: trompe l’oeil portatile. Il procedimento imita la semplificazione che il programma digitale fa dell'oggetto-immagine-realtà. L'opera si presenta come una celebrazione del tentativo dell’uomo di riprodurre, e quindi comprendere, il vero: una tensione che si confronta inevitabilmente con il fallimento che ne consegue.
 
>>>Fabio Tasso presenta “E0BSY18V0”, installazione di 4 sculture fatte per essere osservate e toccate, che assomigliano ad un linguaggio Braille confuso. Riflettono sulle differenze tra Pittura e Scultura. La Pittura, mediante colori e toni, finge luci ed ombre. La Scultura, invece, non finge: essendo essa stessa un corpo ed abitando lo stesso nostro spazio, vive nella luce e genera ombre. Tutte e 4 le sculture sono monocrome; avendo però la superficie solcata da pieni e vuoti, da spazi concavi e convessi, mostrano un’intera gamma di toni e colori e descrivono una topografia caotica. Queste sculture riflettono appunto i sei temi delle “Lezioni Americane” di Italo Calvino. I colori e la possibilità di essere toccate anche da chi non vede per la VISIBILITÀ. La disposizione degli spazi concavi e convessi in file ordinate per la COERENZA. Quattro elementi solcati da una moltitudine di "pallini" per la MOLTEPLICITÀ. La perpendicolarità e i cerchi per l'ESATTEZZA. La trasformazione da concavo a convesso per la RAPIDITÀ. La voglia di giocarci e toccarle come LEGGEREZZA.
 
SIX MEMOS dopo l'esposizione alla Sala Municipal de las Francesas a Valladolid, farà tappa anche alla Galeria Labirynt di Lublino e alla St. George Hall a Liverpool.
 
Tutte le info sul progetto, le sue attività passate e future sul nostro sito: www.genovacreativa.it/progetti/creart
 
Clicca qui per Six Memos alla  Galeria Labirynt di Lublino (Polonia)
Clicca qui per Six Memos alla St. George Hall a Liverpool (UK)

 

La scadenza del bando è stata prorogata al 31 luglio 2019
I curatori preselezionati potranno accedere alla selezione internazionale