Il mondo della musica si stringe intorno alla città di Genova con la campagna di Assomusica #iovadoagenova

A quattro mesi dalla tragedia del crollo del ponte Morandi
Il mondo della musica si stringe intorno alla città di Genova: da Renzo Arbore a Massimo Ranieri, da Edoardo Bennato a Luca Barbarossa, fino a Tommaso Paradiso (The Giornalisti), hanno già aderito a “Io vado a Genova”, la campagna internazionale promossa da Assomusica, Associazione italiana organizzatori e produttori spettacoli di musica dal vivo, con il sostegno e l’adesione della Regione Liguria e del Comune di Genova, a quattro mesi dalla tragedia del crollo del ponte Morandi.
Gli artisti mostrano la propria vicinanza alla città attraverso un video appello: venite a Genova come abbiamo fatto noi. «Genova in questo momento si sente un po’ abbandonata – spiega Renzo Arbore, primo a registrare il videomessaggio – perché naturalmente dopo il crollo del ponte Morandi tutti pensiamo, abbiamo pensato: ‘ah adesso a Genova è difficile arrivarci, è difficile andarci’».

La campagna è nata dall’attività del presidente nazionale di Assomusica, Vincenzo Spera: «Girando per l’Italia mi è capitato spesso di incontrare persone che rinunciavano al loro viaggio a Genova – racconta nel suo appello il noto promoter genovese – perché avevano paura che non si potesse circolare, che non si potesse girare». Da questo sentire diffuso nasce l’idea di coinvolgere Assomusica: «Chiederemo a tutti gli artisti che si esibiranno a Genova di farsi ambasciatori di questo messaggio – spiega il presidente – io vado a Genova, noi siamo andati a Genova e abbiamo trovato la città viva, abbiamo trovato la città visitabile».

L’iniziativa ha immediatamente incontrato la disponibilità degli artisti e il sostegno convinto delle istituzioni locali.
Regione Liguria e Comune di Genova hanno presentato i primi appelli registrati da grandi protagonisti del mondo della musica, tutti disponibili a dare una mano concreta a favore di Genova e dei genovesi anche alla luce della disastrosa mareggiata che ha colpito la riviera.
 
«Voglio ringraziare tutti i nostri associati e le istituzioni locali che hanno immediatamente sostenuto con forza questa iniziativa – conclude Spera – La forza comunicativa rappresentata dalla musica, dagli artisti che nei prossimi mesi si esibiranno a Genova e che si impegneranno a sostenere la necessità di non lasciare sola la nostra città, di frequentarla, di esprimere la propria solidarietà semplicemente visitandola, reputiamo possa costituire un elemento fondamentale di rilancio turistico, culturale, economico e sociale di Genova».